Archivi del mese: maggio 2010

Un’altra Italia è possibile.*

Le date dimostrano che la politica dell’ultimo secolo ha buchi di 40 anni nella successione di leadership di spessore. Soprattutto non siamo abituati a farci rappresentare da persone preparate: per fare politica in Italia non si va a scuola, anzi non essere istruiti è sinonimo di successo. O questo è ciò che ci dicono i fatti.
Ora io mi chiedo, se ci vuole un curriculum per aspirare a qualunque posizione lavorativa, perché per prendere i posti più importanti nella gestione di uno Stato, basta essere ladri, pressapochisti, ignoranti e con mille interessi personali da incrementare? Perché non pretendiamo credenziali e referenze da chi si candida? Perché pur venendo a conoscenza di degradanti vicende umane, la nostra coscienza si assenta e continuiamo a dare fiducia a persone eticamente improponibili?

GIUDIZIO VS AMORE CREATIVO

Questo che scrivo è in seguito a una conversazione con ajnabee: il dialogo è arricchimento, oggi ne ho di nuovo la prova. Non amo parlare di Teologia, per un motivo tra tutti: la teologia o è vissuto umano intriso di esperienza o è l’ennesima dimostrazione della vacuità dell’uomo che tenta di capire l’assoluto. Dio non è una nozione. Se lo fosse non sarebbe possibile provare dei sentimenti verso di lui. Ogni qual volta Dio è ascritto al regno della nozione religiosa e della normativa, esso viene svuotato di tutto il suo potere creativo. Perché Dio è creatività che si effonde, Dio è la Parola che crea.

Continua a leggere


E’ la mente che fa sani o malati

Perdersi è cosa semplice quando le idee non sono governate dalla programmazione. Il desiderio di autonomia intellettuale facilmente si scontra con le incombenze quotidiane. La voglia di evasione fa a pugni con il dover star seduti sulla sedia imperterriti verso la meta.
Qual è la meta? Ogni tanto, come fosse un dono di grazia, lo riscopro. Riassesto le vele e capisco qual è la direzione da seguire.
Come stamattina. Come ieri sera. Come stanotte. Capitano momenti in cui la mente riacquista lucidità e gli occhi si sbarrano, non per paura, ma perchè hanno visto qualcosa di inaspettato, di nuovo, di non previsto. Lo status quo viene ribaltato. L’intuizione vede balugini all’orizzonte. Dai rami dell’ingegno si dipartono stormi di creatività migranti. E all’alba è tutto di nuovo limpido. Tutto sereno, riposato, pronto a rimettersi in marcia.
Il pensiero sensibile e l’emozione. Il sangue e il midollo. Le ossa e i neuroni. E’ la luce il segreto ineffabile del movimento. Basta guardare le api, che al calar del sole arrestano la loro laboriosità e il loro ingegno. Il buio arresta la loro azione, la luce lo ripristina.
Continua a leggere


Social Media. Nuovi scenari.

Qualche giorno fa parlando con un mio amico che ha appena avviato una sua attività commerciale, mi sono resa conto di quanto sia ancora embrionale lo stato dei social network in Italia. Per lo sviluppo del proprio business s’intende. Tornata a casa poi mi sono imbattuta in un articolo di una Seo americana che ribadiva appunto i vantaggi della propria presenza sulla rete, in un ottica di visibilità e crescita competitiva. L’ho tradotto e ve lo posto. Ad maiora!


“SOCIAL MEDIA.LA NUOVA/VECCHIA SCUOLA”
I Social media sono lo strumento che molte attività imprenditoriali utilizzano per allacciare relazioni con potenziali clienti e con clienti già acquisiti.
Il segreto per ogni imprenditore potrebbe consistere nel sapere se scrivere blog o articoli punti o meno alla condivisione coi lettori di informazioni di un certo genere: sebbene io sia un seo copywriter, è arduo saper cosa scrivere. Siam passibili tutti di blocco dello scrittore. Nondimeno, i blog devono pur essere aggiornati e i post devono essere scritti.
Sembra, specialmente nella nostra industria web e nel seo, che ogni cosa sia già stata detta (a volte meglio di come potrei dirla io). Comunque sia, questa volta, ho deciso di andare in un’altra direzione (può sembrare una filippica, ma se non ti sembra opportuna, in giro è pieno di blog meravigliosi dove trovare altri argomenti disponibili).
Questa volta vorrei parlare degli sforzi che tutti facciamo per portare avanti il nostro piccolo business. Come possiamo rimanere in gioco senza compromettere la nostra etica? Come rimanerci senza sentirci svenduti?
Competere economicamente oggi non è semplice, non importa quale sia il tuo business o cosa tu faccia. Se ascolto ancora un commento riguardo ciò che ti sembra vero e positivo, o leggo un altro post da un guru del marketing che a malapena riesce a riempire un paragrafo, mi metto a correre intorno alla sua casa con un paio di forbici, gridando. Faccio per scherzare, ma quanta frustrazione!
Perché un cliente dovrebbe comprare i tuoi servizi quando può averli dal terzo mondo a poco prezzo? Nessun sembra saperlo. Un’amica effettivamente mi diede un reale paragone tra le importazioni di Wal-Mart e quelle di Pier1. Mi disse: “Perché dovrei comprare qualcosa da Pier1 e pagarlo tre volte tanto rispetto allo stesso prodotto da Wal-Mart?”
Le obiettai che Wal-Mart aveva prodotti di qualità inferiore, non provenienti dagli Stati Uniti e che, nel giro di poco tempo avrei dovuto comprarli di nuovo perché si sarebbero deteriorati. Lei sorrise: ”La verità è che la gente non ha molti soldi. E non pensa al futuro. Vive giorno per giorno, può solo spendere ciò che ha oggi, e si occuperà domani di acquistare di nuovo.”
La stessa cosa applicata al business, anche se non esattamente al livello dei consumatori. Prendiamo ad esempio XYZ Service (azienda con management elevato, utopica. ndr) negli Stati Uniti, un’azienda di cui noi abbiamo realmente bisogno, ma che è fuori dalla nostra portata. Perciò ricorriamo all’outsourcing. In verità, le nostre più cospicue importazioni sono probabilmente i lavori che abbiamo esternalizzato oltreoceano. Potremmo continuare ad avere gli stessi problemi se paragonassimo Wal-Mart con Pier1: qualità inferiore, scarsa durata nel tempo, ecc.
La conclusione è che a lungo andare paghiamo di più, comprando la stessa bassa qualità ripetutamente, ma comprando oggi ciò che ci possiamo permettere… oggi. E continuando a tirare sul prezzo.
Personalmente, non mi va a genio Wal-Mart. Se non mi posso permettere Pier1 oggi, aspetto fino a domani o non compro. Ma lo stesso comportamento nella propria attività è impensabile. Qualche volta, abbiamo bisogno di quei servizi oggi e non possiamo permetterci di aspettare fino a quando potremo pagare un’alta qualità di servizi. Quindi cosa fai se non sei nemmeno un “Wal-Mart kid”? Beh, “se non puoi batterlo, allèati”, come recita il vecchio detto – ma allèati a modo tuo.

SOCIAL MEDIA. LA NUOVA/VECCHIA SCUOLA
I social media sono ciò che molti business hanno adottato per collegarsi a potenziali clienti e clienti già acquisiti. La possibilità di un’immediata risposta a questo riguardo è straordinaria. Comunque, può essere che lasciando fuori tutta una serie di clienti tu possa realmente mantenere il tuo business, senza sacrificare i tuoi ideali e valori.
E’ tempo di tornare alla vecchia scuola adottando nuovi metodi. Se hai abbastanza anni, riesci a ricordare i tempi in cui il lavoro poteva essere accordato con una stretta di mano e le relazioni commerciali venivano stabilite tra persone che si incontravano faccia a faccia. Conoscevi le loro famiglie, conoscevi la loro attività. Ti chiamavano se avevano bisogno di qualcosa che tu potevi procurare; tu a tua volta li interpellavi per diversi motivi. Succedeva anche che ci si chiamava per discutere un’idea. Non proprio amici, ma neanche una semplice conoscenza.
Qui entrano in gioco i social media. Connettiti con i social networks – una connessione efficace ed efficiente, s’intende. Non basta una notte. Ho intessuto la mia rete di relazioni su Twitter lavorandoci per un anno e mezzo. Ho fornito consulenza nei guest blog e persino scritto a clienti Seo fuori da relazioni di lavoro. Ciò che ero in grado di fare, comunque, era creare risorse che fossero d’ausilio al bisogno.
Non ho spinto i miei servizi, non ho detto a nessuno cosa io fossi in grado di offrire. Sono stata sincera, non ho fatto moine o circuito qualcuno. Ho risposto alle domande quando mi venivano poste, commentato post degni di nota, retwittato quando pensavo che la cosa fosse interessante da condividere e andava a creare relazioni. Ho maturato amicizie – la maggior parte delle quali erano più che semplici conoscenze.
I social media e i networks ci permettono di creare comunità di persone con gli stessi interessi, che vogliono aiutarsi a individuare soluzioni. E queste connessioni non sono necessariamente inerenti lo stesso business, ma avvengono tra persone che io posso sentire su Yahoo o Skype, o parlarci su Twitter se ne ho bisogno.
Esempi
“Sto cercando il miglior plug-in di wordpress per fare un check di links interrotti. Qualche idea?”
Risposte
“Prova il plug-in redirect. Non risolve l’interruzione, ma fa il redirect di ciascun link non funzionante.”
“Broken link checker- eccellente plug-in. Fa un ottimo lavoro.”
“Ciao! Se riesci a ottenere una risposta, fammelo sapere. Lo userò anch’io.”
Lo spogliatoio del business parla in 140 caratteri o meno, ed è una cosa straordinaria. Non solo ho ottenuto due risposte pertinenti, ma anche la possibilità di aiutare qualcuno con lo stesso problema. Non ho intenzione di abbandonare la connessione a Facebook, intendo davvero parlare con loro tramite Skype o altri programmi vocali. Offrire un guest blog. Cosa ne pensi, diamine… diventiamo amici!
Qui c’è un reale progetto per essere felici dopo ciò che si è detto e fatto. Tutti noi Vogliamo fare soldi e vivere in salute e in modo dignitoso. Non possiamo fare tutto da soli e non possiamo farlo restando seduti su informazioni che possono creare la differenza solo perché ci scoccia farlo. Costruisci un gruppo di supporto per il tuo business e per te stesso. Sì, tu puoi fare affidamento su te stesso, ma puoi anche contare sulle risorse che hai costruito intorno a te. Allacciati bene le scarpe e parti; non importa ciò che leggi, non puoi creare ricchezza in una notte. Nessun marketing di affiliazione o piramide del terrore possiede questi valori.”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: