Archivi del mese: agosto 2010

Fortuna imperatrix mundi

La parola che crea è la potenza di cielo che si dispiega.  La parola che crea è una visione che diventa un progetto esecutivo. Un sogno che ho il coraggio di pianificare nei minimi dettagli, fin quando non lo vedo realizzato.

Durante il mio progetto erasmus in germania assistei al magnifico spettacolo dell’esecuzione dal vivo dei Carmina Burana, esperienza che ha lasciato dentro di me un’indelebile emozione che, al momento opportuno, ancora oggi, a distanza di 12 anni, mi fa librare in volo nel cielo dell’immaginazione. Un’orchestra di seicento elementi e un coro di mille persone non è cosa che capiti così frequentemente.

Sono peraltro profondamente affascinata dalla potenzialità della voce umana. Per me quell’esperienza è annoverata tra le “esperienze di cielo”. Ricordo che a un certo momento saltò l’amplificazione e fu come ritrovarsi nella gola di una montagna con l’universo  che mi cantava nelle orecchie.  Continua a leggere

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La scrittura creativa

Amo la lingua italiana, non ne faccio mistero. Così come ho rispetto per tutte le lingue esistenti al mondo. Mi lascio coinvolgere, affascinare, nutrire dalle lingue, perchè son convinta che risiede nella lingua la nostra identità più profonda. La lingua è ciò che racconta la nostra essenza. La lingua madre è la nostra anima. “Più lingue sai, più anime hai.” – mi disse tanto tempo fa un docente di Storia del teatro.

La parola che crea è quella che possiede un potere speciale che agisce su ciascuno in diverso modo, ma che su tutti opera emozioni. E’ la parola che si origina dai pensieri profondi e che profondamente lascia un segno. Continua a leggere


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