Archivi del mese: ottobre 2010

Filosofia della fiducia

Secondo la filosofia della creatività, il nostro potenziale è spendibile in  accordo all’equilibrio, all’entusiasmo, alla grinta che sentiamo di possedere. Siamo tanto più creativi, quanto più forte è l’impulso a esserlo. Certe volte accade però che quest’impulso ceda alle contaminazioni. Se tutto intorno a noi è pieno di bruttezze, di misfatti, di ingiustizie, di insulti al benessere, di etica pestata allora può accadere che ne faccia le spese la creatività. Continua a leggere


Momenti, istanti. La dimensione del tempo.

L’istante di tempo che separa un pensiero da un pensiero è incalcolabile. Il momento presente è talmente fuggevole che il solo pensarlo come successione di momenti determina che quell’istante sia già svanito.

E’ la vecchia storia di Achille e la tartaruga. Nel momento istantaneo i due hanno pari velocità. Enigmi dell’assurdo. Deformazioni del ragionamento. Paradossi della ragione. Istanti che attraversiamo. Tempo che scorre inesorabile.


Emozioni senza sconti

E’ arrivato. Anzi sono in ritardo. E’ uscito qualche giorno fa e io non l’ho ancora ascoltato. Vedi, i Non voglio che Clara non è musica che si possa ascoltare in compagnia. Tendevo a sgomitare quando ho scoperto che era lì e finalmente lo potevo ascoltare. Volevo buttare fuori dalla porta il mio compagno e dirgli: “Senti, devi aspettare, ho un’ascolto urgente! Ho la fretta in petto di  sentire!” Cuffia di un certo costo e parto all’ascolto. Io e i Non voglio cha clara. Non sono sola, ma in questo momento lo voglio essere. Certi viaggi vogliono solitudine. Continua a leggere


Twitter. Filosofia della comunicazione.

La volta scorsa abbiamo analizzato le ragioni che ci spingono a voler aprire un account su twitter e abbiamo visto che la regola aurea per farlo è proprio avere una motivazione chiara per adottare di conseguenza una comunicazione efficace. Oggi vedremo come esplicare questa comunicazione, partendo come al solito da un metodo ragionato.

Seconda regola metodologica di Twitter: non parlare tu di te, ma parla con gli altri e lascia che gli altri parlino di te. Continua a leggere


Gli uomini che fecero l’impresa

La miniera di rame di San Josè cedette strutturalmente all’inizio di agosto, oltre due mesi fa. Noi qui in Italia boccheggiavamo dal caldo. Ma istanti di gelo, in ogni caso, io li ho provati. 33 minatori che forse sarebbero morti sepolti vivi nelle viscere della terra. “Di queste persone almeno abbiamo notizia!…” – dissi tra me e me. “E forse si avrà più interesse a salvarle.” Gli incidenti in miniera sono all’ordine del giorno in Cile, il maggior produttore di rame al mondo. All’indomani dell’incidente un rappresentante dei sindacati disse che in questa miniera la situazione era particolarmente critica: si erano infatti già verificati degli incidenti, con il ferimento di 13 dei 150 minatori.
Continua a leggere


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: