Twitter. Filosofia della comunicazione.

La volta scorsa abbiamo analizzato le ragioni che ci spingono a voler aprire un account su twitter e abbiamo visto che la regola aurea per farlo è proprio avere una motivazione chiara per adottare di conseguenza una comunicazione efficace. Oggi vedremo come esplicare questa comunicazione, partendo come al solito da un metodo ragionato.

Seconda regola metodologica di Twitter: non parlare tu di te, ma parla con gli altri e lascia che gli altri parlino di te. Informa, scambia opinioni su cose di pubblico interesse, dialoga. Usa cordialità, buoni modi, gentilezza. Come faresti appunto se mandassi un sms. O come faresti se passeggiassi nel tuo paese, dove dire un buongiorno ti sembrerebbe il minimo, ricambiare il saluto una cosa automatica, prendere il caffè al bar con qualcuno un grande piacere. Dimentica di autocelebrarti anche se sei il Dalai Lama (infatti il Dalai Lama non lo fa). Se fai qualcosa, non lo scrivere su Twitter, lascia che qualcuno lo scriva di te.

Esempio banalissimo: se scrivi sul tuo blog un post che ti piace moltissimo, prima di comunicare a tutti che hai scritto un nuovo post e che è bellissimo, aspetta. E lascia che qualcuno lo trovi e dica su Twitter quanto è scritto bene o quanto gli è piaciuto o se lo ha trovato interessante. Apriti al confronto e se arrivano commenti, intraprendi una strada che porta alla conversazione.

Su Facebook te la puoi cavare, perchè ormai Facebook è un quartiere dove si chiacchiera e si passa il tempo e molte informazioni non sono immediatamente visibili e tangibili. Su Twitter no! Qualunque cosa scrivi, la si coglie al volo. E il modo in cui la scrivi fa arrivare un messaggio diretto e inequivocabile sulla tua competenza, in materia di web e riguardo la tua personalità. E’ come se tu mandassi un sms a una persona: in 140 caratteri esprimi il messaggio. Solo che non lo mandi solo a una persona: lo mandi a tutti quelli che ti seguono.

Mi è capitato spessissimo di avere notizia di profani dei social network che si  proponevano per costruire pagine facebook su commissione, gestirle senza alcuna competenza di relazioni sul web e senza alcuna nozione di filosofia dell’immagine. Infatti oggi su Facebook siamo pieni, strapieni di spam e qualunque cosa ci venga segnalata abbiamo l’impulso di cestinarla senza nemmeno leggerla. Care persone che dalla sera alla mattina diventate social media expert: attenzione! La comunicazione improvvisata non ha mai portato buoni frutti!

Prova a fare spam su twitter: ti si rivolterà contro una intera comunità! Finisci lì la tua carriera di stratega dei social networks. Vieni segnalato come spammer. Ho visto molti account aprire e chiudersi nel giro di 24 ore.

Twitter è dove si sta dirigendo l’informazione in tempo reale. Twitter è la comunità che condivide quello che ha, quello che sa. Possibilmente per saperne di più, auspicando una conoscenza sempre migliore riguardo ciò che è già di propria competenza.

La rete ha grande potenzialità. Per me la più grande è questa: in tempo reale puoi fare una domanda e ricevevere una risposta.

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Informazioni su Mariangela Lecci

Blogger, SEO copywriter, Branded content developer. Vedi tutti gli articoli di Mariangela Lecci

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