Branding e Web Writing: intervista a Valerio Villari

Ho intervistato Valerio Villari in merito alla scrittura sul web e alle possibilità per chi sa scrivere bene. Valerio è un fiume in piena di idee e ha la lucidità dell'uomo di esperienza. Opera sui pc dai tempi del commodore 64 e ha un impatto sui social media come pochi. Scrive quotidianamente in materia di gestione blog, copywriting, Seo, adsense. Ho voluto intervistarlo perchè ho a cuore il futuro di chi sa scrivere divinamente in italiano, chi gestisce faticosamente un blog, chi combatte quotidianamente con i contenuti nel web e spesso deve piegarsi alle leve del markeiting. Quale futuro c'è per loro? Valerio, secondo te dove sta andando la scrittura web? Dove si sta dirigendo come business? Partiamo dal presupposto che a parer mio non morirà mai la carta stampata! Per lo meno non credo sia giunta ancora la sua ora! Credo che ci troveremo innanzi ad un'evoluzione atipica della scrittura, vedi nel web, che poi è il suo motivo di esistere. Senza link, collegamenti, non si va da nessuna parte, ma scrivere pensando di linkare altre risorse, che tutto possa essere a sua volta linkato, non è cosa semplice, da un punto di vista psicologico! Il business tiene conto e favorisce la condivisione, ma non credo siano ancora pronti tutti gli utenti! Dobbiamo comunque iniziare a "pensare" alla scrittura in modo totalmente diverso da quello al quale siamo abituati!Scrivere per il piacere di farlo era l'essenza della scrittura… Scrivere, oggi, perché gli "altri" leggano è cosa diversa! Già, ma continuo a chiedermi dove va tutta questa scrittura e come ci ritorna. Mi spiego meglio: leggo online delle cose strepitose, di gente che probabilmente non farà mai soldi con la sua scrittura perché magari crede poco nei social media ed è proiettata alla pubblicazione tout court. E rimango totalmente spiazzata perché ne rilevo il talento, ma non so come fargli raggiungere una notorietà, un riconoscimento. Comprendo benissimo e la tua è una delle domande che spessissimo viene posta da quanti vedono il le potenzialità di aggregazione della rete come una risorsa! Una vera e propria editoria online purtroppo non esiste ancora. Sarebbe qualcosa che andrebbe contro gli "ideali" della rete dove tutto, teoricamente dovrebbe essere open-source! Non dimentichiamo le polemiche ancora oggi esistenti in materia! Creare in questo sistema la propria notorietà non è cosa facile, ma nemmeno impossibile! Ti sembrerà un assurdo o se vuoi un controsenso, ma credo che il miglior business esistente oggi sia quello del low-cost (quasi zero) o addirittura il "gratis"! Esempio tipico è quello degli eBook regalati se ne compri uno…comprendi? Sì. Non dobbiamo temere di sentirci considerati svalutati vuoi dire? Assolutamente no! Il nome degli autori gira sempre e continuerà a girare se hanno saputo costruire il loro brand. Tutto è lì, nel Brand che ognuno di noi sa creare intorno alla proprio figura! E che ce ne facciamo poi del brand? Esempio. Mia figlia ha conosciuto qualche tempo fa una persona durante un master; l'argomento era appunto quello della Pubblicità Online; questa persona nel sentire il suo cognome ha chiesto: Villari? C'entri nulla con il Valerio Villari del web? Al di la della risposta ovviamente positiva, il fatto è che pur senza saperlo sono riuscito a farmi conoscere in un ambiente a me estraneo, ma dal quale ho tratto per il mio lavoro. Un nome, qualunque esso sia, se trattato bene dentro la rete, acquista di per se notorietà e finisce con il diventare rilevante anche in settori lontani dalla propria area. Essere definito un bravo blogger dopo pochi anni di lavoro è il risultato, a mio modesto parere, di un buon lavoro di branding attorno alla mia presenza in rete! Che è per me un divertimento, piuttosto che un business. Quindi quando incontri uno scrittore potente a livello linguistico, ma carente a livello di conoscenza web che consiglio gli dai? Di iniziare ad essere onnipresente in più aggregatori possibili e ne esistono di specifici: in rete esistono social per ogni tipologia di interesse, ma mai mancare in quelli "generici". Parlo di Facebook, MySpace, Hi5 e tanti altri! E poi? Anche Twitter è determinante oggi. Da buon blogger suggerirei appunto un blog, ottimo ed unico sistema a parer mio, per interagire con chi realmente nutre interesse in quello che si sta scrivendo. Non bisogna avere paura di mostrarsi, preoccuparsi poco della privacy, in rete inesistente… e farsi notare, sempre e comunque! Altro esempio che posso farti: fino a qualche settimana fa il mio profilo facebook era semplicemente vuoto. Pochi contatti, solo quelli reali. Da quando ho iniziato nuovamente a bloggare, nonostante gli status siano sempre riferiti al blog stesso, ed il più delle volte ripetuti, i contatti sono aumentati. Tutto questo mi potrebbe far pensare a continuare così fino a quando avrò raggiunto numeri tali che mi permetteranno anche di "vendere qualcosa". Sono determinanti i numeri dietro ad un personaggio che danno a questi il proprio valore. Un pò come in televisione… Grazie Signor Valerio. Ti sono grata a nome di tutti gli amanti della scrittura e della lingua italiana. Grazie per aver condiviso con umiltà la tua esperienza e grazie per quello che fai ogni giorno con il tuo blog. Il tuo amore per la condivisione ti fa onore. Ad maiora!

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Informazioni su Mariangela Lecci

Blogger, SEO copywriter, Branded content developer. Vedi tutti gli articoli di Mariangela Lecci

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