Creatività: come riaprire la mente?

Creatività: come aprire la mente?Un post onesto che ho letto stamattina riguardo la mancanza di creatività (situazione che tutti abbiamo o possiamo sperimentare) mi ha indotto ad una riflessione: la volontà è figlia di una sensazione?

Che faccio se non ho voglia? Come faccio a ritornare in una dimensione creativa che porti frutto? Che succede se vado in stallo creativo?

Tutte domande che puntualmente i creativi vivono, qualunque sia la loro dimensione lavorativa.

Capita a chi sta per giorni e giorni a lavorare con i programmi di grafica, capita a chi costruisce siti, capita al copywriter più esperto, capita al musicista. Arenarsi nella sabbia è una situazione che può succedere quando il proprio lavoro è basato su questo.

Creativi si diventa.

Chiariamo un concetto: il genio creativo non è frutto di un gene che, se lo si possiede dalla nascita, garantisce per tutta la vita profitto. La creatività è figlia di esercizio quotidiano, incessante, costante, caparbio, tenace. Spesso si associa il genio creativo alla capacità di fare una cosa in modo innato. Non è affatto così! Mozart era ciò che era perchè suonava il pianoforte a qualunque ora del giorno e della notte. Beethoven ha scritto quello che ha scritto perchè ha fatto della sua vita un esercizio incessante di composizione e allenamento col pianoforte. Einstein si svegliava la mattina e studiava, tutti i giorni. Voglio dire che il genio o il creativo non sono persone con doti innate. Magari hanno un'attitudine che le ha portate a fare qualcosa naturalmente, ma sono diventati geni! E come lo hanno realizzato? Esercitando la volontà! E poi esercitandosi nel loro campo.

"Oggi non sono creativo…"

Se nel momento in cui vado in stallo creativo sto ad ascoltare le mie sensazioni, mi affosserò ancora di più. Le affezioni negative della volontà sono terribili. "Non ho voglia di lavorare, non ho voglia di concentrarmi, non ho voglia di ragionare, non ho voglia di capire, non mi voglio sforzare, non ce la faccio, oggi non è giornata, ogg fa schifo tutto.": quando non ho voglia, il cervello mi suggerisce questi pensieri e la cosa più naturale che possa succedere se io non ho una volontà forte è che io dia retta a questi pensieri.

Anche nei giorni in cui non devo lavorare questi pensieri sono negativi. Perchè, per esempio, per stare sul divano a rilassarmi devo avere la precisa intenzione di voler far quello. Se lo faccio perchè non ho voglia di fare altro, può essere che un attimo dopo mi assalgano i sensi di colpa perchè mi sento una nullafacente. Per godermi il divano devo pensare anche quel momento come un momento creativo. Altrimenti alzarmi dal divano sarà una fatica nera!

Tornando allo stallo creativo. Che farò nei giorni in cui la volontà non ne vuol sapere?

Innazitutto dirò a me stessa che sono capace. Io sono creativa quando so approfittare anche dei momenti in cui non produco. Il foglio bianco è una possibilità, non un ostacolo. Per vedere il foglio bianco come una possibilità devo pensare che posso imbrattarlo come più mi piace e lo posso fare non solo metaforicamente.

Prendi un foglio bianco e un paio di colori e butta giù tutte le idee che ti vengono in mente senza pensarci: figure, linee geometriche, parole, sensazioni, immagini. Come ti viene istintivamente. Ti ricordi di quando eri piccolo e un foglio e dei colori erano la tua normale attività all'asilo? Rifallo!

Ristabilisci la comunicazione col bambino che c'è in te.

La fase iniziale della creatività è figlia del tuo bambino interiore.  Non è la parte adulta di te che partorisce le grandi idee vincenti. Dopo un quarto d'ora che scarabocchi, il cervello ricomincia a eleborare cose di senso compiuto perchè tu gli hai semplicemente permesso di tirare fuori delle cose instintive.

La volontà non è figlia di una sensazione o di un'emozione.

La volontà è sapere che quello che faccio rientra in un progetto che ho voluto. Che costa fatica, ma che solo io sono in grado di fare in quel modo, grazie alla mia specifica abilità, alla mia attitudine, alle mie conoscenze. E non lo faccio perchè qualcuno se lo aspetta da me. No! Lo faccio perchè il farlo mi gratifica. Ma non essendo un robot, devo mettere in conto che un giorno non è come un altro. C'è un giorno di up e un giorno di down. E il giorno più produttivo è quello del down, perchè quel giorno io mi voglio ascoltare di più.

Ma prima di ogni cosa ascoltate musica. Non c'è metodo creativo migliore della musica che fa suonare le vostre corde interiori!

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Informazioni su Mariangela Lecci

Blogger, SEO copywriter, Branded content developer. Vedi tutti gli articoli di Mariangela Lecci

One response to “Creatività: come riaprire la mente?

  • Demian

    Un giorno studiando Corrado Alvaro mi colpì una sua frase, che poi divenne un monito per la mia attività da pseudo scrittore, come così divenne un monito per lui stesso, che aveva anch’egli problemi con la sua volontà. Scriveva così: “Ma scrivendo si trova la via. Come scavando si trova l’acqua.” E dal quel giorno, o magari intenzionalmente anche prima, egli divenne uno scrittore e giornalista eccelso, seppur direi poco conosciuto e sottovalutato. Ora, leggendo questo post mi pare di risentire questa frase nuovamente!
    Complimenti 😉

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