Archivi tag: Esilio

MORITURI TE SALUNTANT

Mi hanno insegnato, pagando profumatamente, che se vuoi avere valore aggiunto devi essere te stesso e devi avere una competenza che altri non hanno. Io rispondo dopo anni di prove che quel valore aggiunto mi continua a segare le gambe su ogni fronte. L’eccellenza non interessa a nessuno, e neanche il valore. Se vali, presumibilmente avrai una vita molto difficile, per usare un eufemismo. La detenzione di valori e competenze è una cosa desueta e frastornante. Se vivi con dei valori forti dentro, se ti batti in nome della coerenza, se procedi senza derogare mai dai tuoi principi, in capo a poco tempo pagherai un prezzo molto caro: sarai esule nel territorio che ami di più, straniero rinchiuso. Messo alla gogna. Umiliato pubblicamente. Deriso.

O almeno così mi sento oggi.

Vivo da anni la contraddizione tra fare un lavoro per adattarsi e guadagnarsi dignitosamente la propria indipendenza e cercare di continuare a essere aggiornata e continuare a credere che arriverà il momento in cui potrò fare ciò che realmente mi compete. Da un lato lavorare per vivere, dall’altro voler lavorare per edificare me stessa e contribuire in modo costruttivo alla società in cui vivo.
Risultato: ceffoni e botte. Bastonate e umiliazioni. Selezionatori che si sentono ILDIOCASTIGATORE, gestori di agenzie per il lavoro che ti liquidano con parole da mercato del pesce, dipendenti pubblici che non hanno un’idea di che significhi valore del lavoro. E tu sei il povero disperato che non vale niente e che niente può valere. Attendano pure ad libitum titoli, esperienza, viaggi all’estero, conoscenze, competenze. E chi più ne ha più ne metta. Se sul curriculum c’è scritto che hai studiato con risultati eccellenti, che hai fatto un sacco di lavori, che sei stato all’estero, che hai fatto diverse attività per formarti umanamente, che hai svariati interessi, sappi che non basta. E non solo non basta: perdi! Perdi contro l’approssimazione, la superficialità, l’ignoranza, la bassezza di valori umani e sociali. Perdi perchè la società vuole che ti abbassi le braghe, non che usi la testa. E, lasciamelo dire, è peggio ancora se sei meridionale al nord. Ed è peggio ancora se sei una donna. Del resto la storia ci insegna che una donna di valore il massimo che ha potuto fare è stato supportare un  uomo, che è diventato un grande. Perchè per lei non c’era posto.
Io ostinatamente continuerò a supportare ed educare i piccoli che domani potranno contare sulla propria armatura: l’intelligenza, la volontà e la libertà di pensiero. Ostinatamente continuerò a occuparmi di educazione e istruzione nel mio piccolo, guadagnando due soldi, piangendo in silenzio la mancanza di riconoscimento. Ostinatamente, e gratuitamente se necessario, continuerò a lavorare perchè sia dato valore alla conoscenza. Con fronte di ferro continuerò a stare in piedi di fronte al nemico saccente e povero che ha nome IGNORANZA MISERABILE.  Ma, Dio me ne sia testimone, non abbasserò il tiro! Non abiurerò il mio amore smisurato per la Sofia!
“Libertà vo cercando, ch’è sì cara
come sa chi per lei vita rifiuta.”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: