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E’ la mente che fa sani o malati

Perdersi è cosa semplice quando le idee non sono governate dalla programmazione. Il desiderio di autonomia intellettuale facilmente si scontra con le incombenze quotidiane. La voglia di evasione fa a pugni con il dover star seduti sulla sedia imperterriti verso la meta.
Qual è la meta? Ogni tanto, come fosse un dono di grazia, lo riscopro. Riassesto le vele e capisco qual è la direzione da seguire.
Come stamattina. Come ieri sera. Come stanotte. Capitano momenti in cui la mente riacquista lucidità e gli occhi si sbarrano, non per paura, ma perchè hanno visto qualcosa di inaspettato, di nuovo, di non previsto. Lo status quo viene ribaltato. L’intuizione vede balugini all’orizzonte. Dai rami dell’ingegno si dipartono stormi di creatività migranti. E all’alba è tutto di nuovo limpido. Tutto sereno, riposato, pronto a rimettersi in marcia.
Il pensiero sensibile e l’emozione. Il sangue e il midollo. Le ossa e i neuroni. E’ la luce il segreto ineffabile del movimento. Basta guardare le api, che al calar del sole arrestano la loro laboriosità e il loro ingegno. Il buio arresta la loro azione, la luce lo ripristina.
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MANDORLI IN FIORE

Ogni festività, oggi per lo più classificata in chiave religiosa, nasce in realtà da processi e passaggi della Natura. Mentre Natale è la corona di gloria del solstizio d’inverno, la Pasqua invece invoca e annuncia primavera. La Pasqua è la festa della luce che infiamma di nuovo prepotente, della speranza che trova compimento, del seme che sboccia, dei profumi che tornano a far festa, del cibo che ritorna a essere colorato. Continua a leggere

Logica taoista

Ciò che alla fine va ristretto
deve prima essere esteso.
Ciò che va indebolito
deve all’inizio essere rafforzato.
Ciò che va rovesciato
deve all’inizio essere drizzato.
Colui che vuol prendere
deve cominciare a dare.
Lao Tzu

JE ME SOUVIENS

Ci sono ricordi che la memoria evoca con maggiore facilità di altri. Sono quei ricordi custoditi dentro scrigni preziosi, come per preservarne il valore. Immagini, suoni, odori, memorie tattili e gustative che se svelati a chicchessia perderebbero di significato e pregnanza. Oggi me ne viene in mente uno della mia infanzia che tanto rafforza la mia sfera interiore e ancora la smuove, la alimenta, tocca le corde dell’immaginazione e scuote le viscere.
Da piccola avevo diverse edizioni del Pinocchio di Collodi, gli adulti della mia famiglia facevano a gara per leggermene un pezzo la sera, prima che io mi addormentassi. Avevo due veri burattini di legno: uno grande e uno piccolo. Col film di Comencini credo di aver pianto parecchio e ancora adesso rivederlo mi commuove fino nella pancia. 

Pinocchio è il sogno di un padre che da un legno da catasta (neanche un legno pregiato) voleva ottenere un figlio. Pinocchio è l’innocenza dell’infanzia ingenua e con la voglia di cose facili. Pinocchio è la voglia di sicurezze affettive da chiunque. Pinocchio è la voglia di libertà che ti fa finire in mezzo al mare nella pancia della balena. Pinocchio è non ascoltare le cose sensate dettate da chi ti vuol proteggere. Pinocchio è vendere i libri di scuola per andare al luna park. Io da bambina ero come Pinocchio. Dicevo tante bugie quante ne diceva lui. Ma avevo come lui il gusto mai sazio dell’avventura, del rocambolesco, in bici, per le campagne, sul treno fin da piccolissima.
Oggi ho tirato fuori dallo scrigno della memoria questo ricordo particolare e ho provato a rivedere il senso di ciò che sono. Quello che ne è venuto fuori è questo. Un personalissimo incoraggiamento a tutti coloro che hanno momentaneamente smarrito il gusto del sorriso.

1. QUANDO SEI NATO TUTTI ERANO FIERI E ORGOGLIOSI DI TE. FACEVANO A GARA PER DETENERE IL PRIMATO DI COCCOLE A TUO RIGUARDO. AVREBBERO VENDUTO LA MACCHINA O SI SAREBBERO FINTI IMBECILLI PER UN TUO SORRISO. PENSA UN PO’ CHE VALORE AVEVI PER CIASCUNO DI LORO.

2. PRIMA CHE INIZIASSI A CAMMINARE SI ERA FORMATO UN COMITATO A TUO FAVORE. TUTTI CREDEVANO NELLE TUA GAMBE E NELLE TUE CAPACITA’ D’EQUILIBRIO. SE CE L’HAI FATTA A METTERTI IN PIEDI ALLORA CHE NON NE AVEVI UN’IDEA, A MAGGIOR RAGIONE CE LA PUOI FARE OGGI CHE NE HAI GIA’ ESPERIENZA.

3. QUANDO HAI TIRATO IL PRIMO CALCIO A UN PALLONE IN STRADA E HAI COMINCIATO A ROMPERE VETRI, QUANDO HAI SPERIMENTATO LA BREZZA DEL PRIMO VOLO IN BICI A DUE RUOTE (E NON PIU’ A 4) E LA GODURIA DELLE GINOCCHIA GRONDANTI SANGUE ALLA FINE DEL VOLO, LA PRIMA VOLTA CHE HAI PRESO LA MATITA E BUTTATO GIù UN PASTROCCHIO E QUANDO HAI POI PRESO ANCHE LA PENNA E SCRITTO QUELLA VOCALE TUTTA FUORI DAL RIGO: QUELLE TUE PRIME VOLTE HANNO GENERATO UN VORTICE DI ARMONIA INNOVATIVA IN TUTTO L’UNIVERSO. IL TUO SECONDO INGRESSO TRIONFALE NELLA VITA DOPO LA NASCITA.

4. UN GIORNO HAI SCOPERTO UNA COSA CHE TI HA FATTO SENTIRE POTENTE E INCREDIBILMENTE VIVO: E’ STATO ILGIORNO IN CUI HAI SCOPERTO CHE ESISTE L’AMORE, LA MUSICA, LA PASSIONE CEREBRALE E FISICA, GLI AMICI, I GENITORI (ROMPIBALLE E AFFINI), LA GANGIA, LA VELOCITA’. UN GIORNO HAI SCOPERTO CHE ESSERE GRANDI NE VALEVA LA PENA.

5. HAI LA POSSIBILITA’ DI GODERE DI CIBO E SONNO, TECNOLOGIA E ARTE, MARE E MONTAGNA, FIUME E MARE, PUOI ANDARE IN FONDO AL MARE E VOLARE SU NEL CIELO, PUOI ANDARE IN SNOWBOARD E FARE SURF, PUOI GUARDARE LA PARTITA IN TV O SCANNARTI CON GLI AMICI A CALCETTO, PUOI ANDARE AI CONCERTI E E CREARE LA TUA MUSICA, PUOI GIOCARE A PES CON GLI AMICI TUTTA LA NOTTE E BERE BIRRA INONDANDO L’UNIVERSO DI PIPI’, PUOI PARLARE DI POLITICA E DI INGIUSTIZIE SUL LAVORO, PUOI MANIFESTARE I TUOI DISSENSI, PUOI DANZARE, FARE CAPRIOLE, CANTARE, USARE LE MANI, I PIEDI: PER FARE TUTTO CIO’ IL RESPIRO TI BASTA SEMPRE, TI AVANZA E TI SUPERCHIA.

Foto: Officina di idee.


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